Far confrontare un paziente con disturbi del comportamento alimentare con un supermercato, un camerino o un pasto condiviso può essere utile nel percorso di cura. Riprodurre queste situazioni durante una visita non è sempre semplice.
Alcune dipendono da un contesto esterno o dalla presenza di altre persone (commessi, altri clienti, commensali), mentre la scelta degli alimenti proposti e la progressione dell'esposizione restano difficili da controllare.
La realtà virtuale permette di ricreare queste situazioni direttamente nello studio, in un ambiente controllato e riproducibile, senza dipendere da un luogo o da altre persone.