L'esposizione all'altezza rimane pertinente nel percorso terapeutico di un paziente acrofobico. Tuttavia, riprodurre una scogliera, un ponte o un edificio durante una seduta non è sempre semplice.
Queste situazioni dipendono da un luogo esterno, dalle condizioni meteorologiche o da un accesso che talvolta è difficile rendere sicuro. Anche la loro progressività è difficile da controllare: non è possibile regolare con precisione e in modo ripetibile l'altezza o l'esposizione al vuoto.
La realtà virtuale consente di ricreare queste situazioni in quota direttamente nello studio, in un ambiente controllato e riproducibile.