Nei residenti con perdita di autonomia, gli approcci non farmacologici (stimolazione cognitiva, reminiscenza, rilassamento) restano pertinenti nell'assistenza quotidiana. Tuttavia, metterli in pratica regolarmente in RSA non è sempre semplice.
Alcune attività dipendono da un luogo esterno difficile da raggiungere, come un supermercato, oppure richiedono al residente un impegno che i suoi disturbi motori o prassici rendono più incerto. Anche la loro ripetizione in un contesto stabile resta difficile da organizzare.
La realtà virtuale permette di ricreare questi ambienti direttamente in RSA, in un contesto controllato e adattato alle capacità di ciascun residente.