La depressione nell’anziano
Negli ultimi anni, l'uso della VR in geriatria ha conosciuto una crescita considerevole. Come segnalato da Mathias et al in una revisione della letteratura del 2019, la VR è diventata uno strumento efficace per lo screening e il trattamento dei disturbi cognitivi, e ha trovato impiego anche nel trattamento della malattia di Alzheimer. L'uso della VR nel trattamento dei disturbi dell'umore e di altre forme di depressione negli anziani è rimasto indietro, ma ci sono motivi per credere che rappresenterà la prossima frontiera nel trattamento dei disturbi di salute mentale negli anziani americani. La VR è stata utilizzata con grande successo nel trattamento dell'ADHD, dell'ansia e della depressione negli adolescenti e nei giovani, il che ha portato molti specialisti in geriatria a intravedere un potenziale interessante per le fasce di popolazione più anziane. Vediamo quindi più nel dettaglio come questa tecnologia potrebbe essere applicata e quali benefici gli anziani possono aspettarsene.
Le informazioni essenziali
- La depressione colpisce dall'1 al 5% degli anziani negli Stati Uniti, fino al 14% tra chi riceve assistenza domiciliare o in istituto.
- Dal 10 al 20% degli anziani americani soffre di una forma di ansia clinica, il più delle volte fobie.
- La realtà virtuale permette di esporre virtualmente i pazienti alla fonte della loro ansia, senza lasciare il luogo di cura.
- La VR può attenuare la depressione legata alla perdita di mobilità simulando uscite o viaggi virtuali.
- Viene utilizzata anche nella gestione del dolore cronico, tramite distrazioni cognitive.
- La terapia di esposizione in realtà virtuale (VRET) potrebbe diffondersi in geriatria.
1. LA DEPRESSIONE: UNA SFIDA IMPORTANTE PER LA GERIATRIA NEGLI STATI UNITI
Prima di esaminare alcune applicazioni della VR in geriatria, è importante contestualizzarle. La depressione diagnosticata clinicamente colpisce tra l'1 e il 5% degli anziani negli Stati Uniti, e fino al 14% di coloro che necessitano di assistenza domiciliare o in istituto.
Inoltre, molte più persone soffrono di sintomi depressivi più lievi. Ad esempio, uno studio condotto in Francia ha rivelato che il 23% degli anziani presentava segni di depressione. E anche sintomi più lievi possono comportare un grave peggioramento della qualità della vita.
Lo stesso studio ha inoltre rivelato che la depressione aumenta il rischio di morte negli anziani, conclusioni confermate a più riprese dal NIH (National Institutes of Health) nei suoi studi sull'aspettativa di vita corretta per la qualità.
Il fatto è che la depressione rende la vita più infelice, aggrava i problemi di salute esistenti, scoraggia gli anziani dall'impegnarsi gli uni verso gli altri e verso il mondo esterno e, in definitiva, accorcia la vita. Qualsiasi terapia in grado di attenuarne i sintomi è quindi benvenuta. E la VR rientra in questa categoria, come mostra una rapida panoramica delle innovazioni recenti.
Uso della VR per trattare l'ansia negli anziani
L'ansia è un importante problema di salute mentale nella popolazione americana in generale, ma è particolarmente grave negli anziani. Secondo la Geriatric Mental Health Foundation (Fondazione per la Salute Mentale Geriatrica), dal 10 al 20% degli anziani americani soffre di una forma di ansia clinica, il più delle volte fobie. E questa condizione può compromettere seriamente il loro tenore di vita.
È possibile che la VR possa aiutare? Secondo alcuni ricercatori, la risposta è sì. La VR può contribuire a compensare la minore efficacia di trattamenti come la terapia cognitivo-comportamentale nelle fasce d'età più avanzate, permettendo ai professionisti di modificare comportamenti in situazioni in cui prima era impossibile.
Una ricerca pubblicata nel 2015 da Sébastien Grenier dell'Università di Montréal ha suggerito che la VR potrebbe aiutare permettendo agli anziani di «confrontarsi» virtualmente con la fonte della loro ansia. Usando visori VR per creare situazioni in cui gli anziani sono esposti a fonti d'ansia, i terapeuti possono aiutarli ad affrontare questi problemi senza bisogno di lasciare la propria casa o il luogo di cura.
La VR può attenuare la depressione causata dalla ridotta mobilità?
Lo stesso tema alimenta un dibattito più ampio sull'applicazione della realtà virtuale alla geriatria: i trattamenti in VR possono aiutare gli anziani ad affrontare la depressione causata da una ridotta esposizione al mondo esterno, man mano che il loro corpo diventa meno mobile e meno capace fisicamente?
La perdita di mobilità è certamente una causa di depressione negli anziani. Ed è anche un sintomo importante della depressione, creando pericolosi circoli di retroazione che danneggiano la salute mentale dei pazienti.
Gli anziani possono scegliere di socializzare meno, di frequentare meno luoghi esterni e, in generale, di interagire meno con il mondo esterno a causa di lutti, stress e ansia, il che li rende meno sicuri di sé e più infelici. Si tratta di una situazione tragica per le persone, ma potenzialmente di un'applicazione molto fruttuosa della tecnologia VR.
Studi condotti in strutture di cura hanno mostrato che i visori possono fornire contenuti VR in modo sicuro ed efficace ai pazienti anziani, e che i partecipanti agli studi riferiscono un elevato grado di comfort e di piacere durante le terapie in VR.
Anche l'esperienza di chi lavora in questo campo dimostra che queste terapie possono essere estremamente efficaci.
I visori VR sono diventati un elemento imprescindibile dell'Ebenezer Care Center di Minneapolis, dove i residenti li utilizzano per visitare virtualmente luoghi che hanno già visto o che hanno sempre desiderato visitare. Le reazioni dei residenti che usano i visori suggeriscono che diventano più rilassati e più aperti alle interazioni sociali dopo le sessioni di VR: esattamente ciò che si vorrebbe vedere in un trattamento della depressione negli anziani.
Uso della VR per aiutare nella gestione del dolore
Oltre ad attenuare l'ansia e a trattare la depressione causata dalla ridotta mobilità, la VR trova impieghi inattesi nella gestione del dolore, un altro fattore importante della cattiva salute mentale nelle popolazioni anziane.
Nel 2014, un importante studio ha mostrato che la VR poteva essere utilizzata per creare distrazioni cognitive in grado di aiutare le persone che soffrono di dolore cronico e acuto. In molti casi, questo spostamento dell'attenzione può contribuire a ridurre la percezione del dolore, con effetti benefici che durano oltre le sessioni di immersione in VR.
Inoltre, il software di VR immersiva è stato utilizzato come supporto formativo per insegnare agli anziani tecniche efficaci di gestione del dolore e di fisioterapia, che spesso possono essere la misura più importante per attenuare il dolore a lungo termine. E può essere associato a dispositivi indossabili per fornire un feedback prezioso ai professionisti sanitari che possono trovarsi lontano dai pazienti.
Tutto ciò contribuisce a una gestione più efficace del dolore, che influisce direttamente sull'umore e sul benessere generale. Come le confermerà qualsiasi anziano che abbia sofferto di artrite cronica, il dolore e la salute mentale sono strettamente legati, e tutto ciò che può alleviare l'uno tende ad aiutare nel trattamento dell'altra.
2. LA TERAPIA IN REALTÀ VIRTUALE POTREBBE RIVOLUZIONARE LA SALUTE MENTALE DEGLI ANZIANI
Queste applicazioni della realtà virtuale sono solo la punta dell’iceberg. L’uso della realtà aumentata in terapie come la TCC è appena agli inizi, ma ci sono solide ragioni per ritenere che l’impiego di visori e di software terapeutici appositamente progettati possa contribuire ad alleviare i sintomi della depressione.
In futuro è probabile che tecniche come la terapia di esposizione in realtà virtuale (VRET) si diffondano, poiché i terapeuti espongono con attenzione i pazienti a esperienze in grado di attenuare le loro angosce.
A un livello meno sofisticato, le esperienze di VR che simulano il turismo e altre situazioni sociali diventeranno un’opzione comune per le persone anziane nel tempo libero. Ci si può quindi aspettare un insieme di strumenti terapeutici, solidi dal punto di vista medico, e di applicazioni prodotte commercialmente – con il risultato di un ricco ventaglio di tecniche per rendere la vita più piacevole e meno stressante.
Molti dei problemi di salute mentale che colpiscono le persone anziane derivano dalla perdita di esperienze sociali ricche e dall’isolamento dal mondo esterno. Con la VR disponiamo ora di un insieme di strumenti in grado di contrastare questi problemi come mai prima d’ora. Ed è per questo che specialisti in geriatria, ingegneri, operatori sanitari e utenti anziani sono sempre più entusiasti di ciò che la tecnologia ha da offrire.
La VR è più di una semplice novità. È una terapia medica di ampia portata che può far sì che la vecchiaia non sia un periodo di miseria, paura e dolore. Al loro posto sono possibili vite sociali arricchite e positività, a condizione che la tecnologia raggiunga il suo potenziale.
Fonti: [nell’ordine in cui sono citate nel testo qui sopra]
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1064748119300971
https://www.sciencedaily.com/releases/2019/02/190206091423.htm
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4590980/
https://www.aagponline.org/index.php?src=gendocs&ref=anxiety
https://www.sciencedaily.com/releases/2015/02/150217114123.htm
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6974513/
https://www.startribune.com/vr-helps-seniors-cope-with-depression-anxiety-minneapolis-center-finds/467195193/
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4043364/
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FAQ sulla depressione nell’anziano e la realtà virtuale
Perché utilizzare la realtà virtuale nell'ambito della salute mentale?
La realtà virtuale consente un’esposizione graduale e controllata agli stimoli ansiogeni, in un ambiente riproducibile che favorisce il coinvolgimento del paziente. Si adatta alle esigenze di ogni paziente e si applica ai disturbi d’ansia, alle dipendenze, ai disturbi dell’umore e alla riabilitazione cognitiva.
Quanto è frequente la depressione nelle persone anziane?
Negli Stati Uniti la depressione diagnosticata colpisce tra l’1 e il 5% delle persone anziane, e fino al 14% di quelle che necessitano di assistenza domiciliare o in struttura. Uno studio francese ha inoltre rilevato segni di depressione nel 23% delle persone anziane.
La realtà virtuale può aiutare a trattare l’ansia nelle persone anziane?
Sì. L’ansia colpisce dal 10 al 20% delle persone anziane americane, il più delle volte sotto forma di fobie. Alcuni ricercatori suggeriscono che la realtà virtuale permetta di affrontare virtualmente la fonte dell’ansia, aiutando i terapeuti a far evolvere i comportamenti senza lasciare il luogo di cura.
La realtà virtuale può attenuare la depressione legata alla mobilità ridotta?
La perdita di mobilità riduce l’esposizione al mondo esterno e alimenta cicli di depressione nelle persone anziane. Alcune strutture di cura utilizzano i visori per proporre visite virtuali di luoghi amati; in seguito i residenti si mostrano più rilassati e aperti alle interazioni sociali.
La realtà virtuale può aiutare nella gestione del dolore nelle persone anziane?
Sì. Uno studio del 2014 ha mostrato che la realtà virtuale crea distrazioni cognitive che riducono la percezione del dolore cronico e acuto, con effetti che persistono oltre le sedute. Serve anche a formare i pazienti alle tecniche di gestione del dolore e di fisioterapia.
In che modo l’assistente IA Camille accompagna il paziente?
Camille è un’assistente IA che accompagna il paziente durante tutte le sue esposizioni, senza giudicarlo. Svolge il ruolo di una persona di fiducia a cui il paziente può confidarsi, e interviene anche tramite personaggi virtuali integrati nelle scene.
Posso avere nausea utilizzando il visore VR?
Un leggero disagio, chiamato cybersickness, può manifestarsi in circa il 10% degli utenti di visori di realtà virtuale. Gli studi condotti nelle strutture di cura mostrano tuttavia un elevato livello di comfort e di piacere riferito dai pazienti anziani durante le sedute.
Da quanto tempo esiste?
C2Care sperimenta i suoi software di terapia di esposizione in realtà virtuale presso ospedali dal 2016. Oggi le sue soluzioni sono utilizzate da oltre 1000 professionisti dotati dell’attrezzatura, in quasi 50 paesi, per la presa in carico dei disturbi d’ansia e cognitivi.
Riferimenti scientifici e raccomandazioni
- etude-scientifique
THE APPLICATION OF VIRTUAL REALITY IN GERIATRIC MENTAL HEALTH: THE STATE OF THE EVIDENCE
ScienceDirect
2019Consulta - etude-scientifique
Depression increases risk of early death in older adults
ScienceDaily
2019Consulta - etude-scientifique
Impact of depression on quality-adjusted life expectancy (QALE) directly as well as indirectly through suicide
PubMed Central (NCBI)
2015Consulta - etude-scientifique
Can virtual reality help treat anxiety in older people?
ScienceDaily
2015Consulta - etude-scientifique
Older Adults With Cognitive and/or Physical Impairments Can Benefit From Immersive Virtual Reality Experiences: A Feasibility Study
PubMed Central (NCBI)
2020Consulta - etude-scientifique
Future Directions: Advances and Implications of Virtual Environments Designed for Pain Management
PubMed Central (NCBI)
2014Consulta
Autore
C2Care