Il modello neurobiologico di Gray

C2Care
18 luglio 2024Aggiornato il 9 ottobre 20265 min di lettura
Rappresentazione di un cervello umano su sfondo bianco

Le informazioni essenziali

1. LA PRIMA FASE: LA SITUAZIONE

2. LA REALIZZAZIONE DELL'AZIONE FFS

3. UN ESEMPIO SULL'ANSIA

C2Care, leader nelle tecnologie immersive per la salute mentale

Crei gratuitamente il suo account per scoprire oltre 250 situazioni di esposizione in realtà virtuale e sottoscrivere direttamente online.

Registrazione gratuita

FAQ sul modello neurobiologico di Gray e la realtà virtuale

Da quanto tempo esiste?

Come si utilizza la realtà virtuale?

Che cos'è un ambiente virtuale?

Posso avere nausea utilizzando il visore VR?

Quali patologie possono essere trattate mediante la realtà virtuale?

Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?

Quali pazienti possono beneficiare della VRET?

Autore

C2Care

Articoli correlati

Macchina da scrivere che mostra la parola « Psychology »
17 luglio 2024

Il modello cognitivo di Beck

Il modello cognitivo di Beck viene insegnato nella seconda seduta nell'ambito del trattamento dei disturbi d'ansia (DOC, fobia). Queste sedute si svolgono spesso in gruppo, con l'obiettivo di far partecipare i pazienti. Il nostro cervello funziona come il processore di un computer, la sua funzione principale è l'elaborazione dei dati: elabora costantemente informazioni sensoriali.

Una persona si tiene il petto durante un attacco di panico
29 luglio 2024

Gestire una crisi d'ansia

Quando la situazione ci sovrasta, la nostra ansia occupa un posto importante nella nostra vita, arrivando talvolta a provocare un attacco di panico. Questa situazione è particolarmente sgradevole per chi la vive, con sintomi fisici e psicologici importanti. Ma questa sensazione non è irrimediabile, ed esistono alcuni accorgimenti per gestire una crisi d'ansia nell'urgenza del momento. È inoltre possibile ridurre a lungo termine il rischio di attacchi di panico adottando alcune strategie.

Una persona seduta, con le mani giunte, in atteggiamento preoccupato
18 luglio 2024

La terapia cognitiva: l'auto-osservazione

La terapia cognitiva aiuta i pazienti a cambiare il proprio modo di pensare e a non interpretare più le situazioni in modo disfunzionale. Per esempio, vedendo un cane, il paziente pensa subito che lo morderà. L'obiettivo di queste sedute è modificare il suo modo di pensare.

Biglietto bianco appoggiato su una superficie chiara vicino a una pianta
17 luglio 2024

Gli slogan: autoistruzioni positive

Gli slogan sono frasi brevi, incisive, comprensibili e chiare, che vengono ripetute. Ma a cosa servono esattamente? È una buona domanda introduttiva da porre ai suoi pazienti.

Una persona isolata è seduta tra due ringhiere
18 luglio 2024

Il modello eziologico di Barlow

Il modello eziologico di Barlow viene presentato durante la seconda seduta di terapia di gruppo. Questo modello spiega le cause delle fobie, dell'ansia, dei DOC… Secondo questo modello, può esistere una vulnerabilità biologica ereditaria, cioè una sensibilità all'ansia trasmessa dai genitori. Questa sensibilità ha dei punti di forza: permette di essere sensibili all'ambiente e alle persone che ci circondano. Può essere un vantaggio nelle professioni di cura (infermieri, operatori sociosanitari, psicologi), nel lavoro con gli animali (veterinari) ma anche in ambito artistico. Gli artisti sono spesso persone ansiose ma anche sensibili all'ambiente, e questa sensibilità è molto utile nel mondo creativo.

Una passeggera ansiosa pratica esercizi di respirazione in aereo
24 luglio 2024

Che cos'è una fobia?

Phobos è la personificazione della paura e accompagnava il padre sui campi di battaglia. Il terrore che suscitava alla sua sola vista rispecchia ciò che prova una persona quando si trova di fronte all’oggetto della propria paura. Le fobie sono numerose e alcune sono più conosciute di altre, tra cui l’agorafobia e la claustrofobia. L’aviofobia, invece, è meno nota, pur colpendo molte persone che sognano anch’esse di scoprire spiagge di sabbia fine.