Gli slogan: autoistruzioni positive
Gli slogan sono frasi brevi, incisive, comprensibili e chiare, che vengono ripetute. Ma a cosa servono esattamente? È una buona domanda introduttiva da porre ai suoi pazienti.
Le informazioni essenziali
- Gli slogan sono frasi brevi e ripetute, usate in terapia come autoistruzioni positive.
- Si scrivono a mano su una scheda di cartoncino per aiutare il paziente a memorizzarli.
- Esempi: "Posso farcela", "L'ansia è temporanea, passerà", "La forza è con me".
- Il paziente conserva i cinque slogan più significativi per lui e li tiene sempre a portata di mano.
- Sul retro della scheda si può includere la tecnica AWARE.
1. CHE COS'È UNO SLOGAN?
Gli slogan sono frasi brevi, incisive, comprensibili e chiare, che vengono ripetute. Ma a cosa servono esattamente? È una buona domanda introduttiva da porre ai suoi pazienti.
Gli slogan servono a influenzare le scelte delle persone. A forza di sentirli ripetere, si imprimono nella nostra memoria anche senza che lo vogliamo. Se le dico «0 tracas 0 blabla», penserà a MMA. Questa capacità di suggestione degli slogan viene utilizzata in terapia.
In genere, i professionisti che utilizzano questo metodo invitano i pazienti a scrivere a mano gli slogan su una scheda di cartoncino per aiutarli a memorizzarli. A volte, quando si dà l'istruzione, occorre aggiungere una spiegazione affinché il significato dello slogan sia ben compreso.
2. ESEMPI DI SLOGAN
Ecco alcuni esempi:
Devo fare uno sforzo
Spiegazione: impegnandomi, sono capace di fare più cose di quanto si possa immaginare
Devo buttarmi
Spiegazione: a volte tendiamo a pensarci troppo
Posso farcela
Spiegazione: spesso possiamo fare più cose di quanto immaginiamo
Non posso saperlo finché non ci provo
Spiegazione: a volte pensiamo che qualcosa sarà difficile, finché non ci proviamo
Devo correre dei rischi
Spiegazione: per crescere bisogna uscire dalla propria zona di comfort e correre dei rischi.
Devo sorprendermi
Spiegazione: a volte bisogna saper cambiare le proprie abitudini; per esempio, se di solito prendo l'ascensore, questa volta faccio le scale
Sono qui per cambiare
Spiegazione: per crescere, per esempio diventando forse meno ansioso
Devo conquistare questo luogo / sono una persona che conquista
Gli slogan sono flessibili e i pazienti possono modificarli per sentirli più propri. Così, invece di dire «Devo conquistare questo luogo», il paziente può dirsi «Sono una persona che conquista». Lo scopo principale è che lo slogan funzioni
L'ansia è temporanea, passerà
Spiegazione: adesso è difficile, ma passerà
Qual è il mio potere adesso? Ho il potere di scegliere
Spiegazione: non possiamo controllare le nostre emozioni, ma possiamo scegliere
Non ho più niente da dimostrare a nessuno
Devo mettere a tacere il giudice che è in me
Spiegazione: l'idea del giudice è spesso legata al «devo»; il giudice interiore può portare i pazienti a dirsi: devo essere sempre bravo, non devo sbagliare, devo riuscire in tutto, devo essere gentile con tutti. Bisogna saper mettere a tacere il proprio giudice interiore, perché è normale commettere errori, non si può essere gentili con tutti e nessuno è perfetto.
Un primo passo è l'inizio di un lungo viaggio
Spiegazione: il primo passo è il più difficile, ma dopo averlo fatto il resto è più facile
Voglio crescere
Spiegazione: possiamo sempre cambiare idea
Per quanto lunga sia la notte, alla fine il sole sorge sempre
Spiegazione: anche se attraversiamo un periodo difficile, prima o poi finirà
La caverna in cui entro custodisce il tesoro che cerco
Spiegazione: la caverna è un luogo buio, stretto e sconosciuto, che rappresenta ciò che ci fa paura e che temiamo; ma in fondo alla grotta c'è anche un tesoro: la libertà dalla paura. Per trovare questa libertà, però, bisogna entrare nella caverna.
L'ansia è qui per proteggermi
Spiegazione: secondo il modello neurobiologico di Gray, l'ansia è un meccanismo di difesa che serve a proteggere l'individuo
La forza è con me
Alcune persone sono più sensibili agli slogan formulati come domande; si può quindi proporre loro:
Chi ha detto che non posso farcela?
Una volta scritti tutti gli slogan, bisogna segnalare ai pazienti due aspetti importanti. Primo: se lo desiderano, possono cambiarne l'inizio. L'espressione "devo" richiama il controllo e può essere sostituita con "farò".
Secondo: non tutti gli slogan proposti saranno adatti a tutti. L'obiettivo è riscrivere l'elenco conservando soltanto i cinque slogan più significativi per la persona.
Infine, i pazienti devono tenere gli slogan con sé o a portata di mano nei momenti in cui l'ansia torna a prevalere, perché potrebbero non ricordarli. In genere, per renderli più efficaci, si chiede anche di scrivere sul retro delle schede di cartoncino la tecnica AWARE.
C2Care, leader nelle tecnologie immersive per la salute mentale
Crei gratuitamente il suo account per scoprire oltre 250 situazioni di esposizione in realtà virtuale e sottoscrivere direttamente online.
Domande frequenti sugli slogan di autoistruzione positiva e sulla realtà virtuale
Che cos'è uno slogan in terapia?
Uno slogan è una frase breve, incisiva e facile da ricordare, che il paziente ripete regolarmente. Serve a influenzare le sue scelte di fronte all'ansia, imprimendosi nella memoria nel tempo, come uno slogan pubblicitario noto.
Come fa un paziente a memorizzare i propri slogan?
In genere il professionista invita il paziente a scrivere a mano gli slogan su una scheda di cartoncino, per facilitarne la memorizzazione. Spesso accompagna l'istruzione con una spiegazione, affinché il paziente ne comprenda bene il significato.
Si può modificare uno slogan proposto?
Sì, gli slogan sono flessibili e il paziente può riformularli per sentirli più propri. Il professionista può anche sostituire un inizio come «devo», legato al controllo, con «farò», più flessibile.
Quanti slogan dovrebbe ricordare un paziente?
L'obiettivo è conservare i cinque slogan più significativi per la persona, perché non tutti quelli proposti sono adatti a tutti. Il paziente riscrive il proprio elenco tenendo soltanto quelli che sente davvero vicini.
Quando dovrebbe usare i propri slogan il paziente?
Il paziente dovrebbe tenere gli slogan con sé o a portata di mano, per consultarli quando l'ansia torna a prevalere. Averli facilmente accessibili evita che li dimentichi proprio quando ne ha più bisogno.
Qual è il legame tra gli slogan e la tecnica AWARE?
Si consiglia di scrivere la tecnica AWARE sul retro del cartoncino con gli slogan, per rafforzarne l'efficacia. I due strumenti si completano a vicenda nell'accompagnamento del paziente di fronte all'ansia.
In che modo l'assistente IA Camille interviene in questo lavoro?
L'assistente IA Camille accompagna il paziente come una persona di fiducia, senza giudicarlo, anche nel lavoro sulle autoistruzioni positive. L'intelligenza artificiale è presente anche nei personaggi virtuali delle scene utilizzate.
Autore
C2Care