Natura virtuale, benessere reale
Un'esposizione regolare alla natura è una componente essenziale di una buona salute mentale. Il sole, il verde, il vento sono tutti elementi che contribuiscono a un buon equilibrio psicologico e a una migliore qualità della vita. Alcuni imprevisti della vita, tuttavia, ci impediscono talvolta di godere appieno di questi benefici. Focus su una soluzione alternativa per consentire al maggior numero di persone di godere della natura: la natura virtuale.
Le informazioni essenziali
- La natura virtuale imita ambienti naturali attraverso immagini e suoni, con realismo fotografico/video a 360° o in computer grafica.
- Attiva il sistema limbico, producendo un impatto emotivo vicino a quello della natura reale: rilassamento, riduzione dell'ansia e dello stress.
- Destinatari: persone che vivono in città, persone immobilizzate, patologie neurodegenerative, ansia cronica e depressione, cure palliative, qualità della vita sul lavoro.
- Non sostituisce la natura reale, ma facilita l'accesso ai suoi benefici quando questo è limitato.
1. CHE COS'È LA NATURA VIRTUALE?
La natura virtuale consiste nell'utilizzo di ambienti digitali che imitano la natura attraverso immagini e suoni, per immergere una persona in un'esperienza vicina alla realtà. Questa natura virtuale può essere molto realistica, con l'uso di foto o video a 360°, oppure più fantasiosa, con l'uso di immagini di sintesi e modelli 3D, che consentono una maggiore libertà creativa e offrono esperienze impossibili da vivere altrimenti.
Foreste in autunno, immersioni subacquee o persino un viaggio nello spazio: la realtà virtuale permette di accedere a un'ampissima gamma di esperienze arricchenti sul piano cognitivo ed emotivo. Gli ambienti possono essere fissi o prevedere uno spostamento al loro interno, per adattarsi alle esigenze e ai limiti di ciascun paziente.
2. COME FUNZIONA IL RILASSAMENTO IN REALTÀ VIRTUALE?
Durante l'esposizione ad ambienti di realtà virtuale, il sistema limbico, responsabile dell'interpretazione emotiva dell'ambiente, si attiva più rapidamente delle parti più recenti dal punto di vista evolutivo. Ciò consente un impatto emotivo vicino, se non pari, a quello della realtà.
Grazie a questo fenomeno, è possibile utilizzare questo strumento per far vivere esperienze che possono essere preziose per regolare lo stato emotivo di una persona.
Così, grazie a questo meccanismo, la natura virtuale presenta gli stessi effetti positivi della natura reale. Permette di indurre uno stato di rilassamento, di ridurre i sintomi dell'ansia, di gestire meglio lo stress, di ridurre l'agitazione e di aumentare la percezione di benessere.
3. CHI PUÒ BENEFICIARE DELLA NATURA VIRTUALE?
La natura virtuale può giovare a tutti, ma può essere particolarmente raccomandata per alcune categorie di persone:
- Le persone che vivono in città, che hanno spesso ritmi di vita rapidi e carichi di stress, nonché un accesso limitato alla natura, nonostante la crescente presenza di verde in questi spazi. La natura virtuale consente di godere rapidamente dei benefici della natura, in modo regolare, per alleviare lo stress quotidiano.
- Le persone immobilizzate, che non possono accedere alla natura reale. La realtà virtuale permette di offrire i benefici della natura, ma anche di lavorare sull'esplorazione e sul piacere, per contrastare i sintomi depressivi che possono accompagnare un'immobilizzazione prolungata.
- Le persone affette da patologie neurodegenerative, in particolare quando presentano disturbi del comportamento, agitazione o wandering. Questi sintomi vengono attenuati dall'esposizione alla natura e al viaggio, e la natura virtuale offre una soluzione semplice da utilizzare e accessibile, sia a domicilio sia in strutture specializzate.
- Le persone che soffrono di ansia cronica e depressione, patologie per le quali l'esposizione alla natura si è dimostrata estremamente benefica. Questi disturbi hanno però un impatto significativo sul funzionamento psicomotorio, il che rende difficile l'accesso al trattamento e agli elementi di aiuto. La realtà virtuale permette un primo accesso facilitato alla natura, che aiuta a ridurre i sintomi dell'ansia, l'anedonia e può contribuire a una riattivazione comportamentale, necessaria al trattamento.
- La natura virtuale è anche una risorsa nell'ambito delle cure palliative. Aiuta ad alleviare le angosce e il dolore della malattia, oltre a offrire esperienze di esplorazione e di meraviglia in un contesto difficile.
- In un'ottica di qualità della vita sul lavoro, la natura virtuale può permettere di ridurre lo stress in ambito professionale, offrendo momenti di pausa e di rilassamento. Oltre a favorire una buona salute mentale dei dipendenti, questa pratica permette di aumentare la produttività e il benessere sul lavoro.
E molte altre situazioni ancora. La natura virtuale e il rilassamento in realtà virtuale sono soluzioni versatili che possono essere applicate facilmente a numerose situazioni, con un'elevata accettabilità e pochissime controindicazioni.
4. E LA NATURA VERA IN TUTTO QUESTO?
È evidente che un accesso regolare ad ambienti naturali reali resta la soluzione ideale e dovrebbe far parte dello stile di vita di ciascuno. Tuttavia, come abbiamo visto, questo accesso non è sempre facile o possibile. Questo strumento non ha lo scopo di sostituire la natura con degli schermi, uno scenario distopico piuttosto inquietante. L'obiettivo è davvero quello di facilitare l'accesso a una risorsa preziosa per la salute mentale per persone che vivono con numerose barriere che impediscono loro di goderne appieno.
La crisi del COVID degli ultimi anni ha messo in luce le potenziali difficoltà legate all'isolamento e all'assenza di contatto con la natura. La natura virtuale apre un ventaglio di possibilità nell'accompagnamento e nel sostegno al benessere e alla salute mentale in un numero maggiore di condizioni difficili.
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FAQ sulla natura virtuale e il benessere
Perché utilizzare la realtà virtuale nell'ambito della salute mentale?
La realtà virtuale consente un'esposizione graduale agli stimoli ansiogeni in un contesto sicuro, con scenari riproducibili in modo identico. Favorisce il coinvolgimento del paziente e una presa in carico personalizzata, adatta ai disturbi d'ansia, alle dipendenze, ai disturbi dell'umore e alla riabilitazione cognitiva.
Da quanto tempo esiste?
C2Care sperimenta i propri software di realtà virtuale presso gli ospedali dal 2016. Questa esperienza sul campo, condotta insieme ai professionisti, ha permesso di perfezionare gli ambienti proposti e di ampliare progressivamente il catalogo di scene disponibili per accompagnare un numero maggiore di disturbi d'ansia e cognitivi.
La realtà virtuale può essere pericolosa?
La realtà virtuale presenta pochissime controindicazioni e un'elevata accettabilità da parte dei pazienti. Alcune persone possono avvertire cybersickness, un disagio legato all'immersione che riguarda circa il 10% degli utenti. Il professionista adatta allora la durata e l'intensità dell'esposizione.
Posso avere nausea utilizzando il visore VR?
Un lieve disagio, chiamato cybersickness, può manifestarsi in circa il 10% delle persone che utilizzano un visore VR. Si manifesta con nausea o un disorientamento passeggero. Il professionista può adattare la seduta per limitare questo fenomeno.
Ho accesso a tutti gli ambienti?
Sì, tutti gli ambienti C2Care sono riuniti in un'unica applicazione. Ha così accesso all'intero catalogo di scene disponibili, senza installazioni aggiuntive, per adattare ogni esposizione alle esigenze del paziente.
Chi devo contattare in caso di problemi con il software?
L'assistenza tecnica C2Care è raggiungibile tramite live chat dalla sua piattaforma di controllo. In caso di problemi con il visore, viene effettuata una diagnosi insieme a lei e, se necessario, il materiale difettoso viene sostituito entro 48 ore.
Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?
La realtà virtuale è utilizzata da professionisti come psicologi, psichiatri e terapisti occupazionali, all'interno di strutture sanitarie (CHU, cliniche, RSA, strutture di riabilitazione) o in studio privato, per accompagnare i propri pazienti.
Quali patologie possono essere trattate mediante la realtà virtuale?
La realtà virtuale è utilizzata nel trattamento dei disturbi d'ansia (fobie, disturbo da stress post-traumatico, disturbi ossessivo-compulsivi), delle dipendenze, dei disturbi dell'umore e nella riabilitazione cognitiva. Il professionista sceglie l'ambiente e l'intensità di esposizione adatti a ciascun paziente.
Autore
C2Care