Realtà virtuale e igiene: proteggere bene i propri pazienti durante le sedute in realtà virtuale
Da alcuni mesi il mondo intero sta affrontando l'epidemia di Covid-19, che suscita inquietudine e preoccupazione nella popolazione generale. Essa comporta, da un lato, il rischio di morte dovuto all'infezione virale e, dall'altro, una notevole pressione psicologica. In seguito alle misure governative, in particolare la quarantena, la vita quotidiana e le abitudini delle persone sono state stravolte. Diversi studi recenti hanno messo in luce l'impatto di questi cambiamenti sulla salute mentale delle persone, che ha provocato, tra l'altro, un aumento dei sintomi depressivi e ansiosi e dei disturbi da uso di sostanze. Viste le difficoltà psicologiche che la popolazione si trova ad affrontare, i professionisti della salute mentale sono in prima linea per poter offrire una presa in carico psicoterapeutica. L'intervento di questi professionisti è indispensabile in particolare presso le popolazioni a rischio: le persone anziane, più spesso socialmente isolate, le persone che soffrono di un disturbo psichiatrico e le persone che soffrono di depressione, ansia e uso di sostanze. Tuttavia, la minaccia di una seconda ondata della pandemia è reale, ed è per questo che il rispetto delle norme sanitarie e igieniche è cruciale.
Le informazioni essenziali
- Segua le raccomandazioni igieniche in sala d'attesa e nello studio per limitare la diffusione della Covid-19.
- Privilegi la teleconsulenza tramite la piattaforma Psy.live per proseguire le prese in carico.
- Le terapie di esposizione in realtà virtuale (VRET) restano efficaci contro i disturbi d'ansia.
- C2Care propone una maschera in silicone riutilizzabile e disinfettabile per proteggere i suoi pazienti durante le sedute.
1. COME LIMITARE IL RISCHIO DI DIFFUSIONE NELLO STUDIO
Vista la situazione sanitaria e per rispondere alle raccomandazioni governative in materia di igiene, i professionisti della salute mentale che ricevono pazienti nel proprio studio possono seguire diverse raccomandazioni per limitare la diffusione della Covid-19. Le raccomandazioni sono le seguenti:
In sala d'attesa
- Consentire l'accesso solo ai pazienti con un appuntamento.
- Esporre in sala d'attesa le misure relative ai gesti barriera.
- Disporre le sedie della sala d'attesa in modo da poter rispettare il distanziamento fisico.
- Informare i pazienti di non arrivare in anticipo agli appuntamenti per ridurre il numero di persone presenti.
- Mettere a disposizione gel idroalcolico o un lavandino con sapone.
- Eliminare gli oggetti non indispensabili che rischierebbero di aumentare il rischio di contagio (riviste, giochi…).
Nello studio
- Applicare le misure barriera mantenendosi a un metro di distanza dai pazienti.
- Favorire la prenotazione degli appuntamenti a distanza.
- Lavarsi le mani regolarmente.
- Rinnovare l'aria dello studio tra una consultazione e l'altra.
- Disinfettare regolarmente i locali dello studio.
- Proporre al paziente di portare il proprio materiale per quanto possibile (penne…).
Per quanto possibile, l'uso della teleconsulenza resta da privilegiare per ridurre i rischi di diffusione del virus. A tal fine, C2Care le offre la possibilità di svolgere le sue sedute e le sue prese in carico terapeutiche sulla piattaforma Psy.live. Questa piattaforma innovativa e semplice da usare gestisce i pagamenti sicuri e le dà la possibilità di inviare ai suoi pazienti i compiti da svolgere a casa. L'uso di questa piattaforma le permetterà di proseguire le consultazioni tenuto conto delle condizioni sanitarie e di favorire il benessere psicologico dei suoi pazienti. Questa piattaforma offre una maggiore accessibilità ai pazienti, riducendo al contempo le difficoltà legate agli spostamenti, e consente inoltre ai professionisti di svolgere consultazioni con pazienti residenti all'estero.
2. COME UTILIZZARE LE VRET RISPETTANDO LE NORME IGIENICHE E PROTEGGENDO I PROPRI PAZIENTI
Di fronte all'impatto di questa pandemia sulla salute mentale della popolazione generale, risulta che le terapie di esposizione in realtà virtuale (VRET) hanno un ruolo predominante da svolgere. Innanzitutto perché la loro efficacia è stata dimostrata in numerosi articoli scientifici, in particolare nel trattamento dei disturbi d'ansia e dei disturbi da uso di sostanze.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la trasmissione di questa malattia avverrebbe tramite goccioline respiratorie provenienti dalla bocca o dal naso delle persone quando parlano, tossiscono o starnutiscono. Inoltre, inalare o toccare superfici contaminate potrebbe portare a contrarre la malattia.
Si raccomanda ai professionisti sanitari e ai pazienti di lavarsi le mani prima e dopo aver utilizzato i dispositivi di realtà virtuale e di disinfettarli. Esiste una soluzione per proteggere i suoi pazienti continuando a utilizzare l'esposizione in realtà virtuale. Infatti, per ragioni di igiene e sicurezza, C2Care propone maschere in silicone che consentono di proteggere i suoi pazienti. Basta posizionarla sulla parte del visore a contatto con il viso del paziente. Il vantaggio di questa maschera in silicone è che potrà essere riutilizzata dopo essere stata accuratamente disinfettata. Grazie a questa soluzione innovativa, le VRET potranno continuare a essere utilizzate dai professionisti della salute mentale nel rispetto delle misure governative, così da rispettare le norme igieniche e favorire la sicurezza dei pazienti.
Fonti:
Torales, J., O'Higgins, M., Castaldelli-Maia, J. M., & Ventriglio, A. (2020). The outbreak of COVID-19 coronavirus and its impact on global mental health. International Journal of Social Psychiatry, 0020764020915212.
http://pu.edu.pk/MHH-COVID-19/Articles/Article46.pdf
Druss, B. G. (2020). Addressing the COVID-19 pandemic in populations with serious mental illness. JAMA psychiatry.
https://jamanetwork.com/journals/jamapsychiatry/fullarticle/2764227
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FAQ sulla realtà virtuale e sull'igiene dei propri pazienti
Da quanto tempo esiste?
C2Care sperimenta i suoi software di terapia in realtà virtuale presso gli ospedali dal 2016. Oggi lei può contare su una soluzione adottata da oltre 1000 professionisti attrezzati in quasi 50 paesi, per trattare disturbi d'ansia, fobie e dipendenze.
Che cos'è un ambiente virtuale?
Un ambiente virtuale è una scena immersiva che riproduce una situazione reale (autostrada, aereo, folla, ragni...) nel visore VR. Può così esporre i suoi pazienti a stimoli ansiogeni in modo progressivo e controllato, in un contesto sicuro.
Che cosa serve per utilizzare un visore VR?
Per utilizzare un visore VR, deve lavarsi le mani prima e dopo ogni seduta, così come i suoi pazienti. C2Care propone inoltre una maschera in silicone da posizionare sulla parte del visore a contatto con il viso, riutilizzabile dopo la disinfezione.
La realtà virtuale può essere pericolosa?
Il visore VR può trasmettere agenti patogeni se non viene disinfettato tra un paziente e l'altro, in particolare attraverso le superfici a contatto con il viso. Lei può limitare questo rischio lavandosi le mani e utilizzando la maschera in silicone riutilizzabile proposta da C2Care.
Posso avere nausea utilizzando il visore VR?
Alcuni pazienti possono avvertire una cybersickness, fenomeno che riguarda circa il 10% delle persone che utilizzano un visore VR. Questo disagio resta generalmente limitato e transitorio e spesso diminuisce man mano che il paziente si abitua agli ambienti immersivi.
Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?
Le soluzioni C2Care si rivolgono ai professionisti della salute mentale: psicologi, psichiatri e terapisti occupazionali. Può utilizzarle nello studio privato così come in struttura: CHU, ospedali, cliniche, RSA (residenze per anziani) o servizi di riabilitazione.
Quali pazienti possono beneficiare della VRET?
Le terapie di esposizione in realtà virtuale si rivolgono ai suoi pazienti che soffrono di disturbi d'ansia, fobie o disturbi da uso di sostanze. Sono inoltre utilizzate per i disturbi dell'umore e nella riabilitazione cognitiva.
Fonti
- etude-scientifique
The outbreak of COVID-19 coronavirus and its impact on global mental health
International Journal of Social Psychiatry (Torales, J., O'Higgins, M., Castaldelli-Maia, J. M., & Ventriglio, A.)
2020Consulta - etude-scientifique
Addressing the COVID-19 pandemic in populations with serious mental illness
JAMA psychiatry (Druss, B. G.)
2020Consulta
Autore
C2Care