Formavenir, C2CARE e l'AP-HP rivoluzionano la formazione degli operatori sanitari con la realtà virtuale e sono finalisti dei Trophées de l'Innovation di Sante Expo 2020
Dall'unione di tre esperti nasce Soignants Ré.V: moduli di formazione tramite simulazione di tipo serious game, che sfruttano la capacità immersiva della realtà virtuale per allenare le soft skills degli operatori sanitari nella gestione del dolore o dell'aggressività dei loro pazienti. Promosso da Formavenir, C2Care e dal DMU Neurosciences del Kremlin-Bicêtre (AP-HP), questo progetto è finalista dei Trophées de l'Innovation di Santexpo 2020, nella categoria Risorse Umane.
Le informazioni essenziali
- Soignants Ré.V: moduli di formazione in realtà virtuale ideati da Formavenir, C2Care e dal DMU Neurosciences del Kremlin-Bicêtre (AP-HP)
- Obiettivo: allenare le soft skills degli operatori sanitari di fronte al dolore e all'aggressività dei pazienti
- Finalista dei Trophées de l'Innovation Santexpo 2020, categoria Risorse Umane
- Progettazione didattica basata sulla simulazione in ambito sanitario, secondo le raccomandazioni della HAS
- Moduli presentati al Salone Santexpo, Porte de Versailles, dal 7 al 9 ottobre
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L'unione di 3 esperti per dare vita a Soignants Ré.V: moduli di formazione tramite simulazione di tipo serious game che sfruttano la capacità immersiva della realtà virtuale per allenare le soft skills degli operatori sanitari nella gestione del dolore o dell'aggressività dei loro pazienti.
«Soignants Ré.V» nasce dalla volontà del DMU Neurosciences del Kremlin Bicêtre di lavorare sull'attrattività dei propri reparti, in particolare proponendo formazioni più attraenti e pertinenti, che costruiscano un'identità professionale sanitaria propria e permettano di fidelizzare i loro professionisti. E dal suo incontro con:
- L'expertise didattica di un ente di formazione storico in ambito sanitario, che accompagna le esigenze delle organizzazioni sanitarie ricorrendo a tutta la gamma di strumenti formativi esistenti,
- Il know-how di una start-up nell'utilizzo della realtà virtuale in ambito sanitario, in particolare nell'esposizione a situazioni stressanti e ansiogene.
Da questo incontro nascono 3 innovazioni:
- L'utilizzo inedito della realtà virtuale nella formazione: al di là dei gesti corretti e delle buone pratiche, l'immersione in un ambiente di lavoro stressante permette di lavorare sulla gestione delle emozioni e dello stress, integrando al contempo le buone pratiche di assistenza. Questi moduli sono stati ideati per essere utilizzati nell'ambito di sessioni di formazione guidate da un formatore.
- Un partenariato di tipo living lab tra il primo CHU di Francia, un ente storico del settore e una start-up che ha introdotto la realtà virtuale nelle cure;
- Un progetto nato sul campo e dalle esigenze dei coordinatori di reparto per la formazione dei loro operatori: questi ultimi sono stati coinvolti nell'identificazione delle priorità, nella scelta delle situazioni di esposizione e di simulazione e nella stesura degli scenari. Ogni scenario didattico propone dialoghi e gesti a scelta, che comportano un miglioramento o un peggioramento della presa in carico, ripresi in un debriefing guidato da un formatore.
Sono queste tre innovazioni a essere premiate da Santexpo 2020, che ha nominato «Soignants Ré.V» finalista del suo Trophée de l'Innovation nella categoria Risorse Umane.
Soignant Ré.V rivoluziona la formazione degli operatori sanitari
Di tipo serious game, i moduli di formazione in realtà virtuale immergono il discente in una stanza in cui un paziente attende la sua cura. Il dialogo avviato è a scelta multipla: ogni risposta (o gesto) scelta influisce sul comportamento, sull'atteggiamento e sulle risposte del paziente, e determina il seguito degli scenari di presa in carico.
Il cuore dell'innovazione risiede nell'utilizzo della capacità immersiva della realtà virtuale per lavorare sulla gestione delle emozioni. Il paziente, infatti, esprime in modo più o meno intenso il proprio fastidio o il proprio dolore. Il discente deve quindi eseguire i gesti corretti e scegliere le parole giuste in un ambiente stressante. Questo modulo gli permette di imparare a gestire il proprio stress, riconoscere gli eventuali fattori scatenanti della propria aggressività e gestire le proprie emozioni per adottare una postura adeguata alla cura.
È stato impiegato uno scanner 3D per scansionare una stanza di degenza e creare un ambiente virtuale di grande realismo. Alcuni attori hanno interpretato i diversi scenari, permettendo di riprodurre i toni, gli atteggiamenti, i comportamenti e i gesti di pazienti ansiosi, sofferenti o aggressivi.
Per la progettazione didattica, è il metodo della simulazione in ambito sanitario ad aver guidato l'ideazione e la stesura degli scenari didattici e dei debriefing. Secondo le raccomandazioni della HAS, tre principi hanno inquadrato questa progettazione:
- Quello di un rapporto riflessivo e positivo con l'errore: l'errore, nel contesto sicuro della simulazione, permette di alimentare un debriefing;
- La ripetizione e l'allenamento per consolidare il know-how e sviluppare le «competenze trasversali» necessarie a un esercizio sereno delle funzioni sanitarie negli ambienti in continua trasformazione che sono le strutture sanitarie;
- Garantendo il principio del «mai la prima volta sul paziente».
Informazioni sul DMU Neurosciences: https://www.aphp.fr/service/service-01-010
Informazioni su Formavenir
L'unione di 3 esperti per dare vita a Soignants Ré.V: moduli di formazione tramite simulazione di tipo serious game che sfruttano la capacità immersiva della realtà virtuale per allenare le soft skills degli operatori sanitari nella gestione del dolore o dell'aggressività dei loro pazienti.
Dal 1980, FORMAVENIR PERFORMANCES accompagna ogni anno oltre 22 000 professionisti del settore sanitario, sociale e socio-sanitario nel miglioramento delle loro pratiche e nello sviluppo delle loro competenze nell'ambito della formazione professionale continua.
Presente a livello nazionale e radicata nei territori, Formavenir mette al servizio dei professionisti della cura la sua solida esperienza in ambito sanitario, la sua rete di oltre 1200 formatori sul campo e la sua expertise in ingegneria didattica.
Nel 2017, unendosi ad altri enti di formazione del settore, Formavenir fonda il Groupe Avenir Santé Formation per accelerare i propri percorsi di innovazione nella formazione.
Informazioni su C2Care
C2Care è innanzitutto la storia di una forte amicizia tra i suoi due co-fondatori, Romain Streichemberger e Pierre Gadea. Il bisogno imperioso di rendersi utili, unito all'incontro con un medico specializzato nel trattamento delle fobie tramite la realtà virtuale, li spinge a mettere il proprio know-how al servizio del miglioramento dei dispositivi esistenti e a contribuire a curare le persone.
Intorno a questa idea si sviluppa un team di esperti composto da accademici e professionisti sanitari, per costruire la soluzione di terapie di esposizione in realtà virtuale più completa del mercato.
Convinti che il benessere di ciascuno passi innanzitutto da un accesso a cure di qualità e semplificato, hanno a cuore lo sviluppo di soluzioni che facilitino questo accesso e migliorino la presa in carico di ogni paziente.
Desidera venire a provare queste nuove innovazioni? Incontrare i nostri team? le diamo appuntamento al Salone Santexpo, Hall1 stand T52, che si terrà a Parigi il 7, 8 e 9 ottobre prossimi alla Porte de Versailles.
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FAQ
Perché utilizzare la realtà virtuale nell'ambito della salute mentale?
La realtà virtuale permette un'esposizione graduale e controllata a situazioni ansiogene, in un contesto sicuro. Gli ambienti immersivi sono riproducibili, il che garantisce una presa in carico coerente. Il paziente resta coinvolto e il professionista può personalizzare ogni esercizio in base alle sue esigenze.
Quali patologie possono essere trattate mediante la realtà virtuale?
La realtà virtuale tratta i disturbi d'ansia (fobie, disturbo da stress post-traumatico, disturbi ossessivo-compulsivi), le dipendenze, i disturbi dell'umore e viene utilizzata anche nella riabilitazione cognitiva. La scelta dell'ambiente dipende dal disturbo e dal protocollo definito dal professionista.
Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?
I professionisti come psicologi, psichiatri o terapisti occupazionali utilizzano la realtà virtuale per accompagnare i loro pazienti nel trattamento dei disturbi d'ansia e delle fobie. Anche le strutture sanitarie, come CHU, ospedali, cliniche o RSA (residenze per anziani), integrano questi dispositivi nei loro protocolli di cura.
Posso avere nausea utilizzando il visore VR?
Alcune persone possono avvertire una cybersickness utilizzando un visore VR: una sensazione simile al mal di trasporto, legata all'immersione. Questo fenomeno, documentato in letteratura, riguarda circa il 10% degli utilizzatori di dispositivi di realtà virtuale.
Ho accesso a tutti gli ambienti?
Sì, tutti gli ambienti C2Care sono raccolti in un'unica applicazione. Non ha quindi bisogno di installare più software per accedere alle diverse scene proposte.
Chi devo contattare in caso di problemi con il software?
Il servizio tecnico di C2Care è raggiungibile tramite una live chat dalla sua piattaforma di controllo. In caso di guasto, viene effettuata una diagnosi insieme a lei e, se necessario, il materiale difettoso viene sostituito entro 48 ore.
Quali patologie possono essere trattate mediante la realtà virtuale?
La realtà virtuale è utilizzata nella presa in carico dei disturbi d'ansia, delle fobie (sociale, aviofobia, aracnofobia...), del disturbo d'ansia generalizzato, dei disturbi ossessivo-compulsivi, delle dipendenze, del disturbo da stress post-traumatico e dei disturbi cognitivi.
Posso avere nausea utilizzando il visore?
Alcuni utilizzatori avvertono una cybersickness, una sensazione simile al mal di trasporto, che riguarda circa il 10% delle persone esposte alla realtà virtuale. Il professionista può adattare la durata e l'intensità della seduta per limitare questo disagio.
Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?
I dispositivi di realtà virtuale si rivolgono ai professionisti: psicologi, psichiatri e terapisti occupazionali, che esercitano in studio o in strutture sanitarie (CHU, ospedali, cliniche, RSA (residenze per anziani), strutture di riabilitazione post-acuzie).
Come terapeuta, quali sono i vantaggi di dotarsi di dispositivi di realtà virtuale?
La realtà virtuale offre un'esposizione graduale e riproducibile, adattabile a ogni paziente. Rafforza l'impegno terapeutico grazie al suo carattere immersivo e permette di lavorare su scenari diversi, difficili o costosi da riprodurre nell'esposizione in vivo.
Ho accesso a tutti gli ambienti?
Sì, tutti gli ambienti proposti da C2Care sono raccolti in un'unica applicazione. Il professionista accede così all'intero catalogo di scene da una stessa piattaforma, senza installazioni aggiuntive.
Chi devo contattare in caso di problemi con il software?
Il servizio tecnico è raggiungibile tramite una live chat dalla piattaforma di controllo. In caso di problemi con il visore, viene effettuata una diagnosi insieme a lei e, se necessario, il materiale difettoso viene sostituito entro 48 ore.
Quali pazienti possono beneficiare della VRET?
I pazienti che soffrono di disturbi d'ansia, fobie (sociale, aviofobia, agorafobia...), disturbi ossessivo-compulsivi, dipendenze o disturbo da stress post-traumatico possono beneficiare di una terapia di esposizione in realtà virtuale, sotto la supervisione di un professionista.
Riferimenti
- articolo
Informazioni sul DMU Neurosciences
AP-HP
Consulta - articolo
Formavenir rivoluziona la formazione degli operatori sanitari con un utilizzo inedito della realtà virtuale
Formavenir Performances
Consulta
Autore
C2Care