Salute mentale e cambiamenti climatici
Forse si chiede quale legame esista tra i cambiamenti climatici e la salute mentale. In che modo i primi possono influire sulla seconda? L'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) indica che i cambiamenti climatici rappresentano un rischio importante per la salute mentale. Oltre a incidere sul nostro pianeta, questi cambiamenti influiscono quindi anche sull'ansia, sulla depressione, sulla violenza e sullo stress post-traumatico.
Le informazioni essenziali
- I cambiamenti climatici favoriscono l'ecoansia e la solastalgia, in particolare tra i giovani e le persone che lavorano nel settore del clima.
- Le catastrofi climatiche (incendi, inondazioni, ondate di calore) possono causare stress post-traumatico legato all'esperienza diretta o all'anticipazione di tali eventi.
- Una temperatura superiore alla norma potrebbe aumentare i conflitti interpersonali del 4% e quelli tra gruppi del 14%.
- L'inquinamento atmosferico e l'aumento delle temperature sono associati a un aumento della depressione, dell'ansia e del rischio suicidario.
- La realtà virtuale consente un'esposizione graduale alle situazioni ansiogene e l'apprendimento di strumenti per la gestione delle emozioni.
1. IN CHE MODO IL CLIMA PUÒ INFLUIRE SULLA NOSTRA SALUTE MENTALE?
Ecoansia / Solastalgia
Le prime persone interessate da questo impatto sono quelle che hanno maggiori conoscenze sui cambiamenti climatici. I giovani e le persone che lavorano nel settore del clima ne risentono quindi in modo particolare.
Forse ha già sentito parlare di ecoansia e solastalgia. I due termini sono strettamente legati e talvolta vengono usati come sinonimi. Possiamo però distinguerli leggermente.
L'ecoansia è un termine in uso dagli anni '90, mentre il concetto di solastalgia è comparso intorno al 2003. L'ecoansia può essere definita come una sofferenza legata alla prospettiva futura del riscaldamento globale e come ansia per la sua evoluzione e i cambiamenti che comporta…
In modo simile all'ecoansia, la solastalgia riguarda soprattutto i sintomi depressivi causati dai cambiamenti ambientali/climatici.
Percorso terapeutico:
Come abbiamo visto, i cambiamenti climatici hanno un impatto importante sull'ansia e sulla depressione. Un accompagnamento terapeutico può quindi essere necessario per aiutare le persone nella gestione delle proprie emozioni, come l'ansia. A questo scopo, la realtà virtuale consente di esporre il paziente a situazioni che gli provocano ansia o che richiamano le problematiche climatiche. Durante le esposizioni, il terapeuta fornisce al paziente strumenti per gestire le emozioni.
Stress post-traumatico
Lo stress post-traumatico legato al clima può derivare da un'esperienza diretta o dall'anticipazione. I cambiamenti climatici, infatti, favoriscono sempre più le catastrofi climatiche (grandi incendi, inondazioni, ondate di calore…), che possono lasciare conseguenze traumatiche nelle persone che le hanno vissute direttamente.
Può manifestarsi anche l'anticipazione di una catastrofe ecologica, che a sua volta può favorire lo sviluppo di stress post-traumatico.
Percorso terapeutico:
Nel caso dello stress post-traumatico conseguente, per esempio, a diversi tipi di catastrofi climatiche, la terapia di esposizione in realtà virtuale (VRET) può consentire di riportare il paziente in alcuni dei luoghi associati al trauma. Naturalmente, l'esposizione avviene in modo graduale. Come nel trattamento dell'ansia, il terapeuta accompagna il paziente durante le esposizioni per fornirgli strumenti per gestire le emozioni e lavorare sui pensieri catastrofici. Gli ambienti creati in realtà virtuale possono riprodurre il più fedelmente possibile gli ambienti reali, favorendo l'esposizione e il percorso terapeutico.
Violenza
Leggendo il titolo “Violenza”, forse si chiede in che modo il clima possa influire sulla violenza. Numerosi studi hanno esaminato l'effetto del caldo intenso (o, al contrario, del freddo intenso). Una meta-analisi condotta da 3 ricercatori dell'Università di Berkeley ha in particolare mostrato che una temperatura più elevata rispetto alla norma stagionale aumenta il rischio di conflitti interpersonali del 4% e il rischio di conflitti tra gruppi del 14%.
Forse anche lei ha notato di essere più sensibile e meno paziente quando ha troppo caldo o troppo freddo?
Percorso terapeutico:
Diverse terapie possono aiutare nella gestione della rabbia e della violenza. Nell'ambito della gestione delle emozioni, la realtà virtuale consente di esporre il paziente a situazioni di rilassamento. Grazie agli ambienti progettati per favorire il relax e agli audio che li accompagnano, il terapeuta guida il paziente nell'apprendimento di strategie per gestire la rabbia.
Depressione
Abbiamo già parlato di depressione nel contesto della solastalgia. Ora affrontiamo insieme la depressione legata all'inquinamento.
Uno studio britannico condotto per oltre 7 anni su 13000 persone mostra infatti un legame tra l'inquinamento atmosferico e l'aumento dei casi di depressione. Lo stesso studio evidenzia un legame tra gli inquinanti e l'aumento dell'ansia e del rischio di sviluppare disturbi psichiatrici come la schizofrenia. I ricercatori spiegano che gli inquinanti hanno importanti effetti infiammatori, che possono favorire i disturbi psicotici e dell'umore.
Gli episodi depressivi possono svilupparsi anche in relazione all'aumento della temperatura. Sappiamo da tempo che le condizioni di caldo intenso possono essere molto difficili da affrontare sul piano psicologico. Molte persone, infatti, temono di non sopportare il caldo, di avere attacchi d'ansia, di soffocare… Questo può favorire la depressione e l'ansia in queste persone.
Inoltre, gli studi mostrano un aumento del rischio e del numero di suicidi associato all'aumento della temperatura.
Percorso terapeutico:
La realtà virtuale può trovare spazio anche nel trattamento della depressione legata al clima. Consente infatti di utilizzare ambienti per il rilassamento e la meditazione. I pazienti possono immergersi in universi virtuali che favoriscono l'apprendimento del rilassamento, delle tecniche di respirazione e della capacità di lasciar andare… La realtà virtuale consente inoltre di lavorare sull'attivazione comportamentale, permettendo al paziente di esporsi nuovamente, attraverso esperienze virtuali, a diverse situazioni che trova piacevoli.
Un esempio di impatto fisico: farmaci e caldo
Che rapporto c'è tra i farmaci e il clima?
Alcuni farmaci possono aggravare sintomi che si manifestano con il caldo, come la disidratazione. Possono infatti influire sulla regolazione della temperatura corporea. E, come abbiamo visto, più le persone soffrono il caldo, maggiori possono essere gli effetti su ansia, depressione e violenza…
Con l'aumento delle temperature, sarà quindi necessario valutare l'eventuale adeguamento dei trattamenti farmacologici prescritti.
Inoltre, alcuni farmaci possono deteriorarsi con il calore (come quelli liquidi, le supposte e le creme…). Anche altri farmaci, come capsule e polveri, possono deteriorarsi nel tempo.
2. IL PERCORSO TERAPEUTICO
Questi sono alcuni esempi dell'impatto del clima sulla salute mentale delle persone. Come avrà capito, le conseguenze legate al clima richiedono nuove forme di accompagnamento terapeutico. Sempre più persone hanno bisogno di un momento di ascolto e di dialogo sulle proprie preoccupazioni ed emozioni… È quindi importante accompagnarle per aiutarle a gestire ciò che provano e a stare meglio nella vita quotidiana!
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FAQ sulla salute mentale, i cambiamenti climatici e la VRET
Perché utilizzare la realtà virtuale nell'ambito della salute mentale?
La realtà virtuale consente un'esposizione graduale e controllata a situazioni che provocano ansia, in un contesto sicuro e riproducibile. Favorisce il coinvolgimento del paziente e si adatta alle sue esigenze. Viene utilizzata nel trattamento dei disturbi d'ansia, delle fobie, del disturbo da stress post-traumatico, del disturbo ossessivo-compulsivo, delle dipendenze e dei disturbi dell'umore, oltre che nella riabilitazione cognitiva.
Da quanto tempo esiste?
Dal 2016 C2Care sperimenta il suo software di realtà virtuale negli ospedali. Da allora, questa esperienza si è estesa a oltre 1000 professionisti dotati della soluzione in quasi 50 Paesi.
Posso avere nausea utilizzando il visore VR?
Una minoranza di utenti può avvertire, durante l'esposizione, un malessere da realtà virtuale simile al mal d'auto. Il fenomeno interessa circa il 10% delle persone. Il terapeuta regola la gradualità dell'esposizione per limitare questo disagio.
Ho accesso a tutti gli ambienti?
Sì, tutti gli ambienti C2Care sono riuniti in un'unica applicazione. Può quindi accedere all'intero catalogo da un solo punto, senza cambiare software in base al disturbo trattato.
Chi devo contattare in caso di problemi con il software?
Può contattare il nostro servizio di assistenza tecnica tramite la chat in diretta dalla sua piattaforma di controllo. In caso di guasto del visore VR, effettuiamo una diagnosi insieme a lei e, se necessario, sostituiamo il dispositivo difettoso entro 48 ore.
Quali pazienti possono beneficiare della VRET?
I pazienti che soffrono di ecoansia, stress post-traumatico legato a una catastrofe climatica, depressione o difficoltà nella gestione della rabbia legate al clima possono beneficiare della terapia di esposizione in realtà virtuale. Il terapeuta adatta gli ambienti a ogni situazione.
Chi può utilizzare la realtà virtuale a scopo terapeutico?
La realtà virtuale è destinata ai professionisti, in particolare psicologi, psichiatri e terapisti occupazionali. Nell'ambito del percorso terapeutico, supervisionano le esposizioni e adattano gli ambienti alle esigenze di ciascun paziente.
La realtà virtuale può essere pericolosa?
La realtà virtuale può avere effetti indesiderati: durante l'esposizione, alcuni pazienti possono avvertire un malessere da realtà virtuale simile al mal d'auto. Il fenomeno interessa circa il 10% delle persone. Il terapeuta supervisiona ogni seduta per limitare questi disagi.
Autore
C2Care