Assertività: come accettare una critica e reagire alle prese in giro?
Sensibili alle critiche e alle prese in giro, i pazienti con fobia sociale, come molti altri, possono rimanerne facilmente feriti. Esistono tuttavia tecniche concrete per imparare a ricevere una critica, formularne una e reagire alle prese in giro senza soffrirne. Una panoramica dei metodi del Dr Malbos da trasmettere ai suoi pazienti per rafforzarne l'assertività.
Le informazioni essenziali
- Esistono tre tipi di critica: giustificata, ingiustificata, vaga.
- Di fronte a una critica giustificata: ascoltare, riconoscere l'errore, precisare la propria posizione, fare un'autorivelazione, concludere cordialmente.
- Una critica vaga si chiarisce chiedendo precisazioni all'interlocutore.
- La manipolazione deve essere individuata e contrastata con chiarezza e cercando un compromesso.
- Di fronte alle prese in giro: autoironia, incongruenza e reciprocità.
1. SENSIBILITÀ E CRITICHE
I pazienti con fobia sociale, ma anche molti altri suoi pazienti, sono probabilmente sensibili alle critiche e possono quindi rimanerne facilmente feriti. Fortunatamente, come per la comunicazione in generale, esistono tecniche per imparare a ricevere adeguatamente una critica o a formularne una. È ciò che vedremo oggi.
Occorre distinguere tre tipi di critica che il suo paziente può ricevere:
- la critica giustificata
- la critica ingiustificata
- la critica vaga
2. CRITICA GIUSTIFICATA
Ascoltare la critica
Quando il suo paziente viene criticato, è importante che si prenda il tempo di ascoltare la critica, proprio come nella gestione del conflitto, e che si chieda: "Ma che cosa mi viene rimproverato esattamente? Qual è il problema preciso? Mi viene rimproverato di essere in ritardo? di fare male i compiti? di non essere serio? di non consegnare il lavoro in tempo?"
Il paziente deve davvero prendersi il tempo di ascoltare ciò a cui si riferisce la critica. In seguito, dovrà applicare le stesse tecniche illustrate nei capitoli 1, 2 e 3 sull'assertività. Anche se il suo paziente è sensibile e si sente sopraffatto dalle emozioni, dovrà accettarle, avvalendosi in particolare del capitolo sulla gestione delle emozioni. Deve, di fatto, prendere le distanze. La critica non riguarda la sua personalità, ma semplicemente le sue azioni. Il suo paziente deve prendersi il tempo di lasciare che le emozioni si attenuino e solo dopo risolvere il conflitto legato alla critica. Non deve fare interpretazioni personali. Il suo paziente deve rimanere concentrato sull'oggetto della critica.
Lo stesso principio e le stesse regole valgono per la sua risposta alla critica. Vale a dire, non essere aggressivo, cercare di non mettersi sulla difensiva ma, al contrario, limitarsi a esprimere ciò che pensa e ciò che prova nel modo più chiaro possibile.
Quindi, la prima cosa da fare è ascoltare attentamente la critica. Se la critica è giustificata, occorre riconoscere il proprio errore e non cercare di giustificarsi, per evitare un conflitto. Ammettere le proprie responsabilità quando la critica è giustificata consente di evitare il 99% dei conflitti. Dopo aver dato prova di ascolto attivo, il suo paziente può applicare le numerose tecniche del Dr Malbos.
Prima tecnica: precisare la propria posizione
Il suo paziente dovrà precisare chiaramente la propria posizione: "Penso che abbia ragione, è vero che dovrei prestare più attenzione ad arrivare puntuale. D'ora in poi farò più attenzione e sono più motivato."
Seconda tecnica: fare un'autorivelazione
Il paziente può, per esempio, ammettere che questa critica lo ferisce, che è un po' triste. Oppure, al contrario, questa emozione può essere positiva. Il paziente può dire di essere contento che il suo manager gli abbia parlato di questo problema, affinché d'ora in poi possano lavorare meglio insieme.
Terza tecnica: il disco rotto
In caso di critica troppo insistente, vale a dire troppo ripetuta, il suo paziente può utilizzare "il disco rotto": "Come le ho detto, è vero, ho commesso un errore; ora andrò avanti e lavorerò per correggerlo."
Quarta tecnica: l'indagine negativa
A volte, il suo paziente si troverà di fronte a un interlocutore che gli rivolgerà una critica che, però, non è quella reale. Spesso questa critica ne nasconde un'altra e non è giustificata. Di fronte a questa situazione, occorre condurre un'indagine negativa: "Come le ho detto, lavorerò su questo punto, ma vedo che continua a ripetermelo, che insiste. Per caso, c'è qualcos'altro dietro la sua critica? Non mi sta rimproverando qualcos'altro?"
In questo modo, si concedono all'interlocutore il tempo e la possibilità di esprimere la vera critica che si celava dietro quella di facciata.
Quinta tecnica: concludere la critica
Infine, il suo paziente deve sempre concludere cordialmente la propria risposta alla critica: "La ringrazio per aver affrontato questo problema con me. È stato molto utile. Ora lavorerò su questo punto."
Ciò consente di risolvere adeguatamente la questione sollevata dalla critica senza, per l'appunto, soffrirne.
3. CRITICA VAGA
Per quanto riguarda la critica generica, basta semplicemente chiarire la situazione. Il suo paziente può, ad esempio, dire al proprio interlocutore: "Che cosa mi rimprovera esattamente in questa situazione?". La critica generica è facile da gestire: basta chiarirla per stabilire se, in definitiva, si tratti di una critica giustificata o ingiustificata. Una volta determinata la sua natura, non resta che adottare e applicare le tecniche del Dr Malbos.
La manipolazione
È inoltre importante spiegare al suo paziente che deve prestare attenzione alla manipolazione. Si osserva spesso che i pazienti con fobia sociale si lasciano manipolare facilmente. Per esempio, durante una discussione riguardante un trasloco, l'interlocutore farà leva su ciò che spaventa il paziente, ossia perdere la sua amicizia qualora non lo aiuti.
Il suo paziente deve imparare a riconoscere la manipolazione e non deve stare al gioco del proprio interlocutore, continuando a esprimere le proprie emozioni: "È vero, sono tuo amico, sei molto importante per me e sì, ci conosciamo da molto tempo, ma non posso davvero aiutarti a traslocare questa domenica. Detto questo, se lasci una parte delle cose per lunedì, potrò aiutarti quel giorno." Il suo paziente deve comunicare con chiarezza, aprirsi e cercare un compromesso.
Riconoscere la manipolazione da parte dell'interlocutore (che, peraltro, non sempre ne è consapevole) è molto importante per il suo paziente, perché gli permetterà di fornire una risposta adeguata.
4. LE PRESE IN GIRO
Come può una persona con fobia sociale difendersi da una presa in giro o da un insulto?
L'autoironia
La prima cosa, nonché la più facile da fare, è ricorrere all'autoironia. Il suo paziente deve quindi riprendere l'insulto dell'interlocutore esagerandolo. Per esempio, se un interlocutore dice al suo paziente "sembri un clown", il suo paziente può rispondere: "Sì, è proprio vero, sono un clown. Fino a ieri lavoravo ancora al circo e si guadagna bene. Presto, tra l'altro, diventerò molto famoso." L'interlocutore si ritrova così come intrappolato. È la tecnica più semplice, perché basta riprendere ciò che dice l'interlocutore, qualunque sia l'argomento.
Si eserciti con il suo paziente usando esempi come "Ma i tuoi vestiti sono orribili, e cos'è quella borsa?", "Sei completamente idiota!", "Sei troppo strano, sei un extraterrestre »…ecc.
L'incongruenza
L'incongruenza è la seconda tecnica che il suo paziente può utilizzare di fronte alle prese in giro. Consiste nel rispondere a una presa in giro con una frase che non ha nulla a che vedere né con essa né con la situazione. Se l'interlocutore dice al suo paziente "sei ridicolo con quei vestiti!", il suo paziente può rispondere: "Sì, proprio ieri passeggiavo sul lungofiume e ho visto i gabbiani. È comunque bello vedere i gabbiani attraversare il paesaggio." Anche in questo caso, l'interlocutore si sentirà intrappolato. Questa tecnica di "spiazzamento" può talvolta rivelarsi molto pratica.
La reciprocità
Questa tecnica è molto più difficile da applicare, perché occorre avere una certa prontezza di spirito per rispondere rapidamente a un insulto. Richiede un po' di allenamento prima di poter essere applicata in modo efficace.
Questa tecnica consiste nel trovare un modo per prendere in giro a propria volta l'interlocutore. Riprendiamo l'esempio di "sei ridicolo con quei vestiti". Il paziente deve analizzare attentamente il look dell'interlocutore. Una volta analizzato il suo stile di abbigliamento, supponiamo che si tratti di un radical chic: il suo paziente può, per esempio, rispondere: "Forse sono ridicolo, ma almeno non sembro un borghese travestito da barbone come te."
La reciprocità può essere abbinata all'autoironia per facilitarne l'applicazione. Per esempio, se l'interlocutore dice al suo paziente "sei stupido", il suo paziente può rispondere: "Certo che sono stupido, è per questo che sono nella tua stessa classe."
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FAQ sull'assertività e sulla realtà virtuale
Come aiutare un paziente a distinguere una critica giustificata da una critica ingiustificata?
Il paziente deve innanzitutto ascoltare la critica senza giustificarsi immediatamente e chiedersi che cosa gli venga rimproverato esattamente. Ne esistono tre tipi: giustificata, ingiustificata o generica. Questa distinzione orienta quindi la scelta della tecnica di risposta da adottare.
Come reagire di fronte a una critica ingiustificata o generica?
Il paziente può chiedere un chiarimento diretto: « Che cosa mi rimprovera esattamente? ». Una volta chiarita, la critica risulta giustificata o ingiustificata, consentendo di applicare le tecniche adeguate, tra cui quelle del Dr Malbos.
Quali tecniche esistono per rispondere a una critica giustificata?
Si possono utilizzare cinque tecniche: precisare la propria posizione, rivelare qualcosa di sé, ricorrere alla tecnica del disco rotto in caso di ripetizione, condurre un'indagine negativa se la critica nasconde qualcos'altro e concludere cordialmente lo scambio.
Come riconoscere un tentativo di manipolazione durante una critica?
I pazienti con fobia sociale sono particolarmente esposti alla manipolazione, poiché l'interlocutore talvolta fa leva sulle loro paure affettive. Il paziente deve esprimere chiaramente le proprie emozioni, senza stare al gioco, cercando un compromesso anziché uno scontro.
Quali tecniche utilizzare di fronte a una presa in giro o a un insulto?
Esistono tre approcci: l'autoironia, che consiste nell'esagerare l'insulto ricevuto; l'incongruenza, che consiste nel rispondere con un'osservazione estranea alla presa in giro; e la reciprocità, più impegnativa, che consiste nel ritorcere la presa in giro contro l'interlocutore.
Qual è il ruolo dell'assistente IA Camille in questo lavoro sull'assertività?
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C2Care